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Dalla montagna alla città, un’altra avventura in bici targata Pirelli

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Dalla montagna alla città, un’altra avventura in bici targata Pirelli 01

Nell’articolo pubblicato sulla Rivista Pirelli numero 5, nell’ottobre 1951 intitolato la Stupidità della montagna, Dino Buzzati racconta la storia di Pietro B. – già attempato, vedovo, saggio e danaroso – che cerca di convincere il nipote Enrico che la scalata al Monte Disgrazia è una grande perdita di tempo e di energie, e che c’è poco senso nel fare tanta fatica per salire fino in cima per poi dover discendere. Alla fine però prevale la passione di Enrico: «Ciao, zio Pietro, io ti saluto, io prendo il treno, io parto per le idiote stupide cretine meravigliose mie montagne!». È con racconti come questo che Pirelli ha dato il suo contribuito nel diffondere e consolidare il mito della montagna. Oltre a Buzzati, Rivista Pirelli dà spazio a una dettagliatissima cronaca della spedizione italiana alla conquista della vetta himalayana del K2 ad opera di Ardito Desio insieme a Compagnoni, Lacedelli e Bonatti. Nel numero 1 del 1954 una minuziosa descrizione dell’equipaggiamento dove è ampiamente presente la gomma Pirelli che, tra i tanti sport, ha rivoluzionato anche quello sulle nevi, con i suoi accessori e i moderni congegni che rendono possibile il trasporto di sci e bagagli sul tetto – come il portasci Pirelli-Kartell – o le funivie e i pneumatici Inverno, specializzati per neve e ghiaccio.

In montagna lo sci non è l’unico sport praticabile: che sia su un paio di sci, su quattro o due ruote, è l’amore per l’avventura sportiva a essere sempre stato nel mirino di Pirelli, che nel mondo della bici si è fatta negli anni la sua expertise. Anche quello di Pirelli per la bicicletta è infatti un amore di vecchia data, da quando nel primo Giro d’Italia del 1909 trenta su quarantanove finalisti montavano gomme Pirelli sulle ruote delle loro bici. Poi ha continuato a lavorare a nuove sfide, con nuove tecnologie, conquistando ogni volta viaggiatori attivi e curiosi. Per mantenere viva la passione dei suoi affezionati è nato Pirelli CYCL-e around, il servizio di noleggio di premium e-bike disponibili presso hotel di lusso per i loro ospiti e in altre località selezionate, per chi ama viaggiare e scoprire.

Dalla montagna alla città, un’altra avventura in bici targata Pirelli 02

CYCL-e around non è unicamente un servizio proposto dai migliori hotel che hanno scelto di includerlo nella loro offerta, ma è possibile viaggiare per giorni in sella alla propria bici elettrica, in uno dei Pirelli Tour by FunActive TOURS: delle vere e proprie vacanze itineranti create ad hoc per essere percorse in bicicletta.

Tra gli itinerari proposti c’è il giro ciclistico di 8 giorni, lungo circa 200  km, che da St Moritz conduce fino a Milano attraverso un percorso lungo vie d’acqua e posti incantevoli. Sette sono le tappe previste in questo itinerario in bicicletta e per ciascuna sarà possibile pernottare in hotel di alto livello in base alla disponibilità. Tra quelli suggeriti c’è il magnifico Badrutt’s Palace di St Moritz. La cittadina svizzera è infatti il punto di partenza del tour e sarà visitabile durante la mattinata del secondo giorno. Nel pomeriggio, invece, si prende un treno che sale fino a raggiungere il ghiacciaio e ci si dirige verso l’Italia tramite passi alpini: 55 tunnel, 196 ponti e pendenze fino al 70 per mille. A 2.335 metri sopra il livello del mare si trova il punto più alto: il passo Bernina in mezzo alle meravigliose Alpi. Il pernottamento è previsto a Tirano, in provincia di Sondrio. 

Dalla montagna alla città, un’altra avventura in bici targata Pirelli 03

Tappa del terzo giorno è Morbegno, sul Lago di Como, che si raggiunge costeggiando in bici il fiume Adda, attraversando la Valtellina e passando per il piccolo borgo di Teglio e Sondrio. Il quarto giorno, a Colico ci si imbarca sul battello che attraversa tutto il lago fino ad arrivare a Como. Il quinto giorno si pedala attraverso piccoli paesi verso Lecco e poi, il giorno seguente, si percorre un tratto inserito in una cornice paesaggistica da favola, con centrali idroelettriche storiche, monasteri, locali tipici, scorci emozionanti e incantevoli. Il settimo giorno, da Trezzo sull’Adda, dove si è trascorsa la notte, si pedala alla volta di Milano, tappa conclusiva del tour, lungo la famosa ciclabile della Martesana. Diverse ville signorili, mulini, chiesette, opifici e lavatoi faranno parte del paesaggio attraversato. A Milano si può infine trascorrere l’ultima notte, dove in base alla disponibilità, tra gli hotel suggeriti c’è proprio l’esclusivo Mandarin Oriental di via Andegari. Le partenze sono previste ogni sabato fino al 27 luglio e poi dal 24 agosto al 14 settembre.

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