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che rider sei?

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Nata alla fine degli anni ‘70 negli USA (secondo la storia più accreditata fu un certo Joe Breeze a costruire la prima mtb ed a proporla per un uso fuoristrada) la Mountain Bike deve la sua notorietà a nomi che sono entrati nella Hall of Fame di questa disciplina: Gary Fisher, Charlie Kelly e Tom Ritchey. Il fenomeno, inizialmente circoscritto agli Stati Uniti, si è espanso velocemente in tutto il mondo. La facilità con cui questa bici ti porta fuori dal classico asfalto, su ogni tipo di terreno, raggiungendo cime o aree geografiche altrimenti irraggiungibili, se non con un mezzo a motore, ha subito fatto presa su qualsiasi tipo di utente.

Oggi la mtb è sicuramente una delle bici più vendute al mondo, se non la più venduta. Dagli anni ’80 però, ne ha fatta di strada, o meglio, di terreno: sono nate specifiche discipline e competizioni sportive ad esse associate e i mezzi si sono sviluppati da tutti i punti di vista, tecnici, di innovazione e di design.

La gomma, ovviamente, resta il cuore di questa bici, ma prima di parlare di quale è più adatta, cerchiamo di capire un po’ meglio come si articola questo sfaccettato mondo.

XC, Trail, All Mountain, Enduro, Freestyle o DH?
Quando negli anni ’90 iniziarono a disputarsi le prime gare di mountain bike, la bici usata dagli atleti era più o meno la stessa, con qualche piccola differenza tecnica. Oggi sarebbe impensabile, eppure un ritorno alle origini, alla semplicità di quei primi mezzi, è proprio il trend più attuale…

Ma andiamo con ordine. Sono sostanzialmente sei i tipi di discipline e conseguentemente di mtb: XC (o Cross Country, con la variante XCM per le Marathon), Trail, All Mountain, Enduro, Freestyle e DH (o Downhill).

L’XC è l’unica disciplina ad essere entrata nelle Olimpiadi. I rider corrono su un circuito di massimo 10 km, che viene ripetuto per diverse volte o, nel caso delle maratone, massimo 120km per un giro solo. Sono gare di breve durata, le XC, o di un giorno o a tappe, le XCM, che mettono a dura prova il biker, visti gli strappi, le discese tecniche e le salite continue. Si corre, generalmente, con bici da 100m di escursione (front suspended, ossia ammortizzate solo frontalmente, oppure bi-ammortizzate avanti e dietro). Il Mondiale XC è la gara must per gli appassionati di questa disciplina, mentre per chi ama le maratone vi sono svariati eventi in tutto il mondo, più o meno impegnativi e tutti ugualmente spettacolari, come l’affascinante maratona a tappe Cape Epic Sud Africana.

Il Trail non è una vera disciplina (non vi sono gare), è un modo diverso di concepire la pratica mtb ed il suo mezzo è un variante della XC. Questa bici non viene usata in competizione ed offre escursioni superiori a quelle da Cross Country, solitamente tra i 110 e 130mm. È un mezzo di puro divertimento, nato per fare uscite in mtb generiche e andare un po’ dovunque ma con comodità.

Discese tecniche e salite impervie
Tra la bici da Trail e quella da Enduro si posiziona la bici All Mountain, biammortizzata e con escursioni delle sospensioni ancora maggiori (130-150 mm). La All Mountain nasce per le uscite in mtb più difficili ed impegnative, generalmente in montagna, soprattutto per le discese tecniche e impervie, e per questa ragione è sempre dotata di un reggisella telescopico, che consente al rider di spostare meglio il peso all’indietro nelle pendenze più ripide. 

Ricorda un po’ i rally automobilistici, invece, la disciplina Enduro, gare con prove speciali e tratti di trasferimento. I mezzi sono robusti, perché devono sottostare a sollecitazioni estreme in discesa, ma abbastanza leggeri per essere comunque pedalati in salita. Le escursioni delle sospensioni salgono a 160-180 mm, le geometrie dei telai delle bici vengono pensate per dare stabilità in discesa ed efficienza quando si sale. Tra le varie prove, l’Enduro World Series è sicuramente quella di riferimento tra i tanti appassionati.

Il Freestyle offre puro divertimento ma massima tecnicità: qui, generalmente, si corre nei cosiddetti Bike Park, ossia aree montane che sono state pensate e attrezzate per questo sport, con trampolini, rampe e paraboliche, per consentire evoluzioni, capriole, salti; nel gergo, i tricks. All’estremo opposto del Cross Country, infine, c’è il Downhill o DH, una gara che prevede solo discesa, allo stesso modo di quanto avviene nello sci alpino. Studiate per andare veloce in pendenza e su terreni molto sconnessi, le bici da DH assomigliano molto a delle moto da cross ma senza motore, con sospensioni sofisticate che superano i 200 mm di escursione, gomme larghe e forcelle a doppia piastra. 

Lycra o shorts?
Definiti gli stili di bici si sono definite nel tempo anche le mode. Oggi se fai Cross Country è imprescindibile usare un abbigliamento di maglia e pantaloncino in lycra, aderente, che non sia di impaccio e aiuti ad andare veloce. Gli scarpini sono ancorati ai pedali, come nelle bici da strada, per dare efficacia alla pedalata. Se fai Trail o All Mountain sceglierai un abbigliamento più comodo, con maglie larghe, leggermente più lunghe sul retro e pantaloncini tecnici tipo short, variando i tuoi capi d’abbigliamento anche a seconda del tipo di escursione e di clima. Le scarpe hanno fogge più outdoor, con suole scolpite che integrano le clips dei pedali. Nell’Enduro, nel Freestyle e soprattutto nel DH, è imprescindibile dotarsi di protezioni, con caschi integrali che oltre a proteggere in caso di impatto, devono anche riparare il viso dai rami in discesa. Le scarpe, soprattutto nel Freestyle e a volte anche nel DH, non prevedono il vincolo al pedale (di fatto i pedali di queste bici sono “flat” ossia senza aggancio) perché il piede deve essere libero di toccare terra in qualsiasi momento, per la sicurezza del rider.

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